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30 luglio 2004

Regressione

C’ho la regressione, dicono. Tipico dei trentenni, dicono. Che uno a trent’anni regredisce, dicono. Spesso sembra che lo dicano per il gusto di dirlo. Invece non mi sento tornato ventenne, per niente. Eh ma ti comporti come uno di vent’anni, dicono. Allora ci penso e penso a cosa facevo a vent’anni e a cosa faccio adesso di uguale. Ero e sono allegro, se questo è regredire, allora sì. Ma quando dicono regressione lo dicono come se fosse una colpa, guardalo lì il bambinone che c’ha paura dei suoi trent’anni. E mi piace anche prendermi in giro da solo, e prendere in giro anche loro, che se mi chiedono come sto gli dico “beh a 15 anni non si sta mica male”. Ma non è mica vero. I miei trent’anni li adoro, mi sento uomo ma non poi così tanto, ragazzo ma non poi così tanto, sono cosciente di come sono e di cosa sono, spesso so cosa voglio, che se lo sapessi sempre mi farei paura e tristezza, mi alzo alla svelta dalle batoste, mi sembra di essere arrivato a qualcosa che stavo aspettando, sento ancora lontana la rassegnazione alla discesa. Mi contraddico e mi correggo, sbaglio e so che non c’è punizione, perchè i conti li faccio con me. E soprattutto, continuo a cambiare, che arrivare a trent’anni come se fossero un traguardo è un errore da evitare.

15 commenti

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1. phoebe1976 ha scritto il 30 luglio 2004 alle 12:58

Sai che c’è? Che io a trentanni (quasi, eh? Mica ce li ho ancora!!) comincio a sentirmi stufa.
Stufa di fare sempre le stesse cose, delel avventure sentimentali, di andare a ballare, di uscire tutte le sere, pure di fare casino con gli amici. Son 15 anni che faccio sempre le stesse cose.
Ora son stufa.
Che è, la vecchiaia?

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2. cofano ha scritto il 30 luglio 2004 alle 13:56

Beh, comincia a fare cose diverse no? Eh lo so, mica facile… 😉

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3. monicaBionda ha scritto il 30 luglio 2004 alle 14:54

io dei trent’anni (suonati da tre) sono infastidita dalle caselle. In molti si sentono autorizzati ad incasellarti, a inserirti in una categoria e quella deve rimanere. Anche se non l’hai scelta, anche se non ti ci ritrovi. Ecco, che nervoso la gente che ti fa vecchio prima del tempo!

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4. cofano ha scritto il 30 luglio 2004 alle 15:13

Beh monica a 33 però sei vecchia, eh! :)))))

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5. utente anonimo ha scritto il 30 luglio 2004 alle 15:35

vé, ne parlavo ieri sera con una che ne ha quasi quaranta e diceva che a trenta si sentiva come hai detto tu. Io lo ripeto, per me avere trentanni è una meraviglia, anche per via delle cazzate giganti che faccio, che adesso le faccio proprio con cognizione. Penso “Adesso faccio questa bella cazzata” e la faccio davvero. Siamo belli, amico mio.

venedikt

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6. monicaBionda ha scritto il 30 luglio 2004 alle 15:45

eccerto! 😉 ma i miei capelli bianchi li porto benissimo, e in fondo camminare con il bastone dà quel certo non so che… di decrepito, particolarmente chic!! :-))))

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7. Parolenelvento ha scritto il 30 luglio 2004 alle 16:17

Caro ragazzo, sei 10 🙂

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8. cofano ha scritto il 30 luglio 2004 alle 16:49

@ venedikt: amigo, e vedrai come saremo tra una settimana!
@ monica: sì sì, il decrepito quest’anno mi va da matti ;)))
@ PnV: anche tu sei 10 🙂

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9. pandora ha scritto il 30 luglio 2004 alle 17:18

La cosa che più apprezzo dei 30(+2) anni è il sentire che non sono più in balia degli eventi, ma che posso sempre scegliere.
C’hai ragiò, Cof.
Mi domando: se fai il discorso del post a chi ti dice che stai regredendo, pensi che lo possa capire?

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10. cofano ha scritto il 30 luglio 2004 alle 17:38

Mah panduz, la vedo dura… però ma gari sì… insistendo… un po’ di ipnosi… un’arma puntata… magari capiscono

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11. Atmos ha scritto il 30 luglio 2004 alle 17:52

Oh, che bella la nuova struttura dei commenti! Bravo… eh, si vede che sei uno grande (nel senso che i tuoi 30 anni si vedono!?!) ;O)
Sbaciuk!

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12. Atmos ha scritto il 30 luglio 2004 alle 17:53

AIUTOOO! Come si torna indietro da qui???? Dovrò commentare per sempre???
eheheh

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13. utente anonimo ha scritto il 31 luglio 2004 alle 13:51

Spesso partendo da quello ch dicono gli altri si arriva ad una consapevolezza ancora più delineata di quello che si è, magari per opposizione 🙂 I.

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14. sachertorte ha scritto il 02 agosto 2004 alle 21:26

avete mai letto “alta fedeltà” di nick hornby? a parte che ti pisci sotto dalle risate, parla appunto di questa generazione di trentenni… “irrisolti” (per dirla con parole non mie, traminer). lo consiglio come lettura estiva.

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15. Dottor D. ha scritto il 26 agosto 2005 alle 00:37

Ho compiuto trent’anni da poco più di tre mesi e condivido appieno il tuo atteggiamento. Trovo ridicoli quelli che a trent’anni si sentono vecchi, e magari se ne vantano pure; trovo patetici quelli che si sforzano di rimanere aggrappati ai loro vent’anni, senza rendersi conto che, ovviamente, si tratta di un passo indietro su tutta la linea. Preferisco credere a chi c’è già passato: molti uomini di una certa età dicono che gli anni tra i trenta e i quaranta sono stati i migliori della loro vita. Non vedo perché non dovrebbe essere lo stesso per me.

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