05. maggio 2004

Stairway to heaven

Tornando alle cose che faccio per far colpo, per fare gesti che rimangono, per lasciare carinerie a cui pensare, era da poco che stavo con V. Avevo addosso una cotta di dimensioni epiche.
Era una delle prime sere che andavo a casa sua (quando ripenso a quella mansardina mi si stringe ancora il cuore). Beh, io volevo farglielo capire in tutti i modi quanto mi piaceva, in ogni minimo gesto. Uscendo per tornare a casa, fuori dalla porta e sul pianerottolo, dico fra me e me “ora mi volto e le pianto uno sguardo che non può non capire”. Lei è lì sulla soglia che mi guarda andare via. Io faccio un passo verso il primo gradino e mi volto per guardarla come dico io, avrei voluto prendesse il volo con l’occhiata che le stavo tirando, una cosa che voleva essere tra il bullo, il timangerei, il nonvedoloraditornare.
Invece il volo l’ho preso io. Una rampa di scale intera. Ma neanche dignitoso, proprio goffo, praticamente tutta di culo. Resto qualche secondo incredulo e immobile. Mi rialzo e mi volto con l’aria di chi si sente veramente scemo. Lei è seduta per terra sulla porta che piange dal ridere. Aspetto un po’ per vedere se mi chiede come sto. Continua ridere. La saluto, le dico “sto bene” e me ne vado con lei ancora lì che ride. Mi richiama mentre sono in macchina ma riesce solo a dire “stai bene davvero?” e riprende a ridere, aggiunge “ti richiamo io” e mette giù.
Convinto che non l’avrei vista mai più, siamo poi stati insieme per quattro anni.

04. maggio 2004

ezlt.splinder.it

Giustizia è stata fatta.
Qui.
Subcomandante Insurgente Cofanos y Subsubcomandante Qoeletos.

03. maggio 2004

Test

Test simpatia: Leggi questa frase tratta da un giornale:”Bossi, leader della Lega, ha recuperato la piena autonomia respiratoria, ma rimangono problemi legati all’uso della parola”. Se non ti viene in mente nessuna battuta nel giro di 10 secondi non sei per niente simpatico. O sei leghista. Che poi cambia poco.

Viaggia molto

Si parlava, l’altra sera. La mia amica A. parlava di un tipo, che è uno molto interessante, che viaggia molto. La sera prima parlava una ragazza conosciuta da poco, e voleva far conoscere un amico a un’altra ragazza, e ne parlava come di uno interessante, uno che viaggia molto. A me giran le balle. Come se per essere interessanti bastasse andare in giro con la tessera Millemiglia Alitalia. Conosco un fottìo di gente che sta in giro undici mesi all’anno e ispira lo stesso interesse di una puntata di Mezzogiorno di Cuoco della Clerici (e non cominciate a dire “Fì bellissimo mezzogiorno di cuoco!!!”).
Io quelli che li fermi e gli dici “ciao veh come stai?” e ti dicono “guarda sono appena tornato da un viaggio…” non mi vien da pensare “uh, che persona interessante” ma piuttosto “pirla ti ho chiesto se stai bene, non cosa hai fatto”, che non è detto che se sei tornato da un viaggio devo intuire che stai bene. Io di solito quando torno da un viaggio mi ammalo.
Che poi gliel’ho detto, alla mia amica l’altra sera: “ascolta, ma io che ho paura di volare e viaggio pochissimo allora sono uno poco interessante?”. A:”beh uno che viaggia ha tante cose da raccontare”. Io:”Quindi io non ho niente da raccontare?”. A:”non ho detto quello, ho detto che uno che viaggia ne ha tante rispetto a uno che non viaggia, se tu viaggiassi di più sicuramente ne avresti da raccontare più di adesso.”. Io:”Beh ma non è che se non viaggio sto chiuso in casa a non fare un cazzo…”. A:”Vuoi aver ragione tu?”. Io:”Sì, mi aiuterebbe a convivere con la mia paura dell’aereo”. A:”ok, hai ragione”.

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