31. marzo 2004

Sharami sta legge

Dagli allo scambiatore! No, non di coppie, quelli non fanno male a nessuno. Parlo di scambiatori, scambisti, condivisori di mp3. Hanno cominciato. Questa volta sembrano fare sul serio. L’operazione di qualche mese fa era una mezza bufala, aveva solo sparso panico, qui invece sembrano andarci giù, come sempre, pesanti. In Italia sono state denunciate 30 persone perchè condividevano via internet grandi quantità di mp3 (all’interno di un’operazione internazionale che vede 257 persone indagate). La condivisione avveniva su server Opennap, per chi non ha idea di cosa siano, son quelli a cui si connette WinMX. Hanno sequestrato pc e tutto il resto (fanno così, da sempre, prima ti sequestro il pc e ogni supporto magnetico che hai in casa, fosse anche un nastrone per l’autoradio che tuo padre ascoltava sulla sua Lancia Fulvia 40 anni fa, e poi guardo cosa c’è dentro). Chiaro che l’azione è dimostrativa, fatta per mettere strizza, dal momento che i colpiti condividevano GRANDI QUANTITA’. Ma il succo è che se condividi mp3 sei un delinquente. C’è il copyright su quei file, non puoi metterli in rete, e lo sai. E se lo fai, lo fai apposta per danneggiare l’industria discografica. Sei un sovversivo. E domani magari mi diventi terrorista (lo so che farebbero carte false per collegare filesharing a terrorismo, che ti sensibilizzo l’opinione pubblica e non ce n’è più per nessuno).
E me la menano ancora con la storia che il file sharing sia una delle principali cause della crisi del mercato musicale. Il mercato musicale è in crisi semplicemente a) perchè un cd costa almeno 20 euro, che a mio parere è precisamente il doppio di quanto vale, b) perchè esiste la SIAE, una specie di immenso sceriffo di Nottingham per gli artisti di casa nostra, e c) perchè un cd, in quanto prodotto culturale, dovrebbe avere l’IVA al 4% anzichè al 20 (come i libri, ad esempio).
C’è che per fortuna siamo in Italia, e fra qualche mese tutto tornerà come prima. E i prezzi dei cd aumenteranno ancora un po’.

30. marzo 2004

Superman non è al momento raggiungibile

Ieri sera dovevo uscire con V, la mia ex, l’ultima insomma. Il motivo è perchè vuole assolutamente vedere il nuovo tatuaggio, che ne avevamo parlato tanto quando stavamo insieme, e ora che l’ho fatto dice che devo farglielo vedere perchè sostiene che è un po’ anche suo. Sarà. Dopo un paio di settimane di rinvii siam riusciti a metterci d’accordo per ieri sera, mi manda un sms al mattino dove mi dice:”Ho un po’ di casini sul lavoro. Mi faccio viva nel pomeriggio”. Va bene, aspetto l’sms. A mezzanotte non ho ancora sentito niente quindi decido di andare a letto.
Ma non me la prendo eh, ci ero abituato e comunque mi ci incazzavo quando stavamo insieme, ma ora non me la prendo. E’ che lei lavora nel sociale, se c’è un’emergenza deve scattare, è una specie di Superman stipendiato. E io ero una specie di Lois Lane, che ammirava i superpoteri della dolce metà ma si ciucciava anche i lati negativi delle sue fantasmagoriche avventure. Un altro dei motivi per cui l’ho lasciata.
Poco fa mi squilla il cellulare, è lei. Mi spiega che ieri è successo di tutto sul lavoro (speriamo ne traggano un bel fumetto) e non è riuscita a chiamarmi. Le dico “ma neanche un sms?”. “Eh avevo il cellulare scarico”. Superman, tu ti cambi nelle cabine telefoniche, questa scusa non regge.

Berlusc Hill

Ditemi che l’avete visto, sto ridendo da ieri sera. Parlo di Berlusconi seduto al tavolo di non so quale consiglio europeo, chino su di un foglio mentre legge qualcosa: un ministro gli passa dietro e gli da tre pacche sulla pelata. Alla Benny Hill. Se vi è sfuggito guardatevi Blob stasera.

29. marzo 2004

R.

Domenica pomeriggio passata a dormicchiare, direttamente a letto. Squilla il cellulare, controllo chi è prima di rispondere: è R. R è un’altra delle mie morose storiche, di quelle che ho presentato ai miei, una di quelle con cui son rimasto in buoni rapporti, una di quelle che giustifichi alle morose successive con un “guarda che per me è come una cugina”. Che è proprio così, non rimetterei mai in piedi nulla, ma non tutte ci credono.
Ma si son messe d’accordo, ultimamente? Prima A che mi confessa le sue novita omosessuali, adesso mi chiama R che non mi chiamava mai neanche quando stavamo insieme. Ho altre morose storiche? A parte una che però non mi si è cuginizzata e V che comunque sento ancora spesso direi che sono finite.
Per un attimo mi ha preso l’ansia di ricevere notizie strane anche da R. Invece no, era una telefonata “di cortesia”, per fare due chiacchiere.
E’ sempre un po’ triste, lei, un po’ irrequieta. Eravamo stati insieme non tanto tempo quando avevamo sui 19/20 anni, al primo anno di università. Ero andato a cena a casa sua, che lei veniva da fuori e aveva un appartamentino in affitto, e finita la cena l’avevo ingannata facendole vedere le stelle e inventandomi le costellazioni, come scusa per portarla sul balcone di casa sua, che io le costellazioni non le ho mai sapute. Tra un finto Andromeda e un falso Sagittario l’avevo baciata. Una storia cominciata così, leggera, lei bellissima e delicata. Purtroppo la vita non le aveva riservato belle cose, e queste cose ci avevano allontanati ben presto, troppo giovani entrambi per riuscire ad affrontarle insieme, troppo giovane lei per non rimanerne stravolta. Qualcosa però è rimasto, ora lei sta meglio e sono contento che mi cerchi ancora.
Siamo rimasti d’accordo di sentirci presto, che vuole rivedere me e Parma, dopo tanti anni. Son qui, a braccia aperte.

27. marzo 2004

Ultimo amore

Succede che vai a ballare. Con gli amici e tutto il resto, un po’ di sana ignoranza, e si sta bene. Poi, come ogni fine venerdì sera ti mettono su quella canzone a fine serata. “…E quando la notte è ormai morta gli uccelli sono soliti il giorno annunciar…” ti guardi attorno. Non esiste che quella canzone la balli da solo. “…La pista ormai vuota restava, lui stanco e sudato aspettava, lei per scherzo girò la sua gonna e si mise a danzar”. Sono sudato, mi guardo attorno, ma non arriva nessuno. Capo, qualcosa non va. Non esiste che con una canzone del genere, una smania così addosso, son qui che mi guardo attorno. Sì, ok, volendo ce n’era, va bene sono pretenzioso, però non è il caso di farmela pesare così. Cristosanto questa è LA canzone. Va bene, ok, si vede che me lo merito, la prossima volta faccio meno lo schizzinoso. Però uno straccio di donna per ballare sta canzone me lo potevi anche concedere. Fanculo va. Io se mi tocca finire la serata ascoltando “Ultimo amore” senza ballarlo con nessuno allora posso stare anche a casa, eh che nervoso. No voi non ne avete un’idea. “Quando dopo al profumo dei fossi a lui parve in quegli occhi potere veder lo stesso dolore che spezza le vene che lascia sfiniti la sera. La luna altre stelle pregava che l’alba imperiosa cacciava, a lui restò solo il rancore per quel breve suo amore che mai dimenticò…”.

26. marzo 2004

Fai qualcosa

Avrei bisogno di qualcosa per sfogarmi. Comincio a essere un po’ troppo nervoso, comincio a rompere le matite, brutto segno. Anche il mio cane mi guarda come per dire “ehi amigo, fai qualcosa che sei un po’ troppo irrequieto”. Cane, tu pensa per te, almeno io non abbaio come un matto a ogni essere vivente che passa davanti al cancello. Magari è una donna quello di cui ho bisogno, un po’ di sesso rilassa tutti, magari una donna con cui ci puoi anche parlare e ti sfoghi anche la testa. Certo c’è un grosso rischio di avere l’effetto contrario e trovarne una che i nervi me li fa saltare del tutto. Ecco forse mi basterebbe fare un po’ di sport, ma anche lì son di gusti difficili. Andare in palestra prenderei a bilanceri in testa il 99% dei presenti. Giocare a calcio sono quello che, da sempre, quando si gioca la partitella tra amici finisce che lo mettono in porta (chiaro che uno con una predisposizione del genere agli sport popolari, in gioventù finisce a fare salto in alto). L’unica penso sia fare un po’ di footing, qualche corsetta nella campagna qui attorno non può farmi che bene. Da lunedì comincio, promesso. Se poi vedo che non funziona provo con il sesso. Se anche quello non va mi drogo e non se ne parla più.

25. marzo 2004

Lo vedete? Guardatelo bene. Ha 14 anni ed è…


Lo vedete? Guardatelo bene. Ha 14 anni ed è palestinese. Sapete cosa ci fa lì immobile? E’ imbottito di esplosivo e stanno per disinnescarlo. C’è poco da dire, c’è solo da aspettare che mi passino i brividi.

14 anni


Lo vedete? Guardatelo bene. Ha 14 anni ed è palestinese. Sapete cosa ci fa lì immobile? E’ imbottito di esplosivo e stanno per disinnescarlo. C’è poco da dire, c’è solo da aspettare che mi passino i brividi.

ANS(i)A

Ogni tanto leggo le notizie sul sito dell’Ansa: già, mi tengo informato. Leggiucchio qua e là, le ultime, quelle per argomento, quelle estere. Poi succede che mi capita di leggere questa Ansa:
(ANSA)- LONDRA, 24 MAR – Notizia shock per le ammiratrici di Enrique Iglesias: il famoso cantante spagnolo ha il pene piccolo. A rivelarlo, secondo quanto riferisce il tabloid britannico The Sun, e’ stato lui stesso. Alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se sarebbe comparso nudo sulla copertina del suo prossimo album, Enrique ha risposto: ‘se avessi avuto un pene grande forse l’avrei fatto, ma si da il caso che il mio e’ fra i piu’ piccoli del mondo’. 2004-03-24 – 18:22:00
“Cazzi suoi” verrebbe da dire. Poi vien da pensare. Il giornalista in questione evidentemente sembra dar per scontato che ogni ammiratrice di Enrique Iglesias pensi di avere una possibilità di finirci a letto, altrimenti perchè interessarsi di una persona che fa, non del pisello, ma della voce, il proprio mestiere. Ah, forse non è famoso per la sua voce. Poi vengono i dubbi sull’ereditarietà di certe caratteristiche. Ce l’avrà avuto piccolo anche Julio? No dai, Julio no, Enrique ci può stare, anzi a guardarlo in faccia non c’era neanche bisogno che lo dicesse… ma Julio no. Se così fosse, massima solidarietà alle donne che hanno scoperto che “tanto mi dà tanto” non è applicabile al binomio voce-pisello.

24. marzo 2004

Funari a TV Parma

“La televisione è come la cacca: bisogna farla ma non guardarla” – Gianfranco Funari ospite a TG Parma. Avreste dovuto vedere la faccia del conduttore.

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