09. febbraio 2004

Sanva

Aaaah, il Santissimo Valentino. Non sono uno di quelli che lo deve festeggiare a tutti i costi, nè tantomeno uno di quelli che lo odia con tutto il cuore. Certo non mi sono mai sperticato in regali eclatanti, per Sanva, ma un pensiero, qualcosina, dai, perchè non farlo?
Ma la cosa più triste di San Valentino, ciò che “diomenescampi”, il nonplusultra dello squallore, sono le FESTE PER SINGLE. Dicono di non parlare di qualcosa che non si conosce, e io, fidanzatovitanaturaldurante, io Mr NeverAlone, io Sig. Megliomaleaccompagnatichesoli, a una festa così non ci sono mai stato. Ma se provo a immaginarmi, ora che la donna non ce l’ho, sabato prossimo mentre mi preparo prima di uscire, per andare a una Festa per Single, non posso non vedermi in lacrime in ginocchio davanti allo specchio, con una mano sulla mia immagine riflessa, alla Liv Tyler in Armageddon, mentre dico addio per sempre alla mia autostima. Ecco perchè non andrò mai a una festa del genere.
Quello che non capisco è la gente che ci va. Bah, ma io la gente ci ho rinunciato a capirla da un po’. Figuriamoci che ci sono anche donne che non si innamorano di me. E’ mai possibile? Eh lo so, è un mondo strano.

Letargìe

C’è aria di primavera. Prestino eh? Vorrei mai mi si risvegliassero i sensi in anticipo. Comincio ad abituarmi a sto letargo sentimentalsessuale. Cioè, non è mica passato poi tanto tempo, ma io sono uno che non è abituato a stare così tanto per i fatti miei, e mi fa un po’ strano tutto ciò. Anche se… quest’arietta tiepida… questo sole… mmmmmmh. Durerà poco.