Quando sarò capace d’amare
Quando sarò capace d’amare probabilmente non avrò bisogno di assassinare in segreto mio padre né di far l’amore con mia madre in sogno. Quando sarò capace d’amare, con la mia donna non avrò nemmeno la prepotenza e la fragilità di un uomo bambino.
Quando sarò capace d’amare vorrò una donna che ci sia davvero, che non affolli la mia esistenza ma non mi stia lontana neanche col pensiero. Vorrò una donna che se io accarezzo una poltrona, un libro o una rosa, lei avrebbe voglia di essere solo quella cosa.
Quando sarò capace d’amare vorrò una donna che non cambi mai ma dalle grandi alle piccole cose tutto avrà un senso perché esiste lei. Potrò guardare dentro al suo cuore e avvicinarmi al suo mistero non come quando io ragiono ma come quando respiro.
Quando sarò capace d’amare farò l’amore come mi viene, senza la smania di dimostrare, senza chiedere mai se siamo stati bene. E nel silenzio delle notti, con gli occhi stanchi e l’animo gioioso, percepire che anche il sonno è vita e non riposo.
Quando sarò capace d’amare mi piacerebbe un amore che non avesse alcun appuntamento col dovere, un amore senza sensi di colpa, senza alcun rimorso, egoista e naturale come un fiume che fa il suo corso. Senza cattive o buone azioni, senza altre strane deviazioni, che se anche il fiume le potesse avere andrebbe sempre al mare.
Così vorrei amare.
(Giorgio Gaber)
Mi capita ultimamente di chiedermi come mai certe cose non le ho fatte prima. Due esempi, in attesa di ulteriori rivelazioni.
La gente, quando mi telefona, bisogna che mi dica subito chi è, che ho dei problemi a riconoscere le voci.
Caffè con V. Era da prima di Natale che non la vedevo, e mi mancava. L’ho trovata dimagrita, la faccia un po’ stanca, per prima cosa le ho chiesto se stava bene, che non mi sembrava. Poi sentendola parlare mi sono ricreduto, anzi l’ho trovata anche più vitale del solito.
Io da vecchio sarò uno di quelli che si lamenta sempre. Oppure sarò uno di quelli che tira fuori il pisello davanti alle ragazzine, devo ancora decidere. Ad ogni modo, ora come ora, tendo più a lamentarmi che a tirar fuori il pisello. 

