29. gennaio 2004

Il sesso del tempo

Allora: o nevichi o non nevichi. Non è che ho tutto il giorno da passare davanti alla finestra a vedere cosa hai deciso. Prendi esempio da quando piove. Quando piove, piove, punto. Te invece stai un po’ lì, tentenni, massì oggi nevico un po’, domani forse no, ma magari mi vien voglia, ma forse è meglio di no. Tu che nevichi, devi essere donna. Che piove è più uomo, si vede, quando decide una cosa è quasi sempre quella. Piove è un verbo maschile, nevica è femminile.

27. gennaio 2004

Dogma

Ci sono dei film che vanno visti. Che magari non li hai mai sentiti nominare, che magari il titolo non ti ispira, ma vanno visti. Uno di questi, che da ieri entra a pieno titolo nella mia classifica dei film preferiti, è “Dogma”. In Italia non ha avuto grande diffusione, perchè prende per i fondelli la chiesa cattolica, e si sa, noi abbiamo il culo nei preti. Figuriamoci che doveva uscire nel 99 ma poi c’era di mezzo il giubileo e allora hanno rimandato. L’hanno distribuito l’anno scorso, ma direi piuttosto male. Beh, ora è in videocassetta. Segnatevelo, prendete appunti, registratelo, insomma ricordatevelo. DOGMA. Non vi dico altro, perchè potrei rovinarvi la sorpresa. Mi permetto solo di mettere qui una foto, niente più.

La scema

Bello il terzo episodio de Il Signore degli Anelli. Ma bello bello. L’unico inconveniente è che di fianco a me c’era seduta una scema. E chiedo scusa a tutti gli scemi di questo mondo, ma questo è il termine più vicino al tipo di persona che avevo di fianco, non me ne vengono in mente altri. Ehi, non era con me, era col ragazzo seduto alla sua sinistra. Biondina, magrina, anche carina, lo sguardo un po’ assente e l’aria spocchiosa. Durante il film, parlava, commentava, chiedeva perchè non capiva.
Io lo so, lo ammetto, al cinema divento pesante, mi dà fastidio tutto, negli anni A.W. (Avanti Warner) non ci andavo mai al cinema: le gambe mi sbattevano contro il poggiaschiena davanti a me, in quel posto si sedeva sempre un nazionale di basket, se pioveva sicuro qualcuno mi infradiciava con l’ombrello, quello seduto dietro di me aveva il morbo di parkinson e mi vibromassaggiava la schiena con le ginocchia. No, non ci andavo mai. Poi è arrivato il Warner, e coi posti in discesa e un bel po’ di spazio tra una fila e l’altra una buona parte dei fastidi è stata rimossa. Tranne la scema.
La scema, quando comincia il film esclama “eeeeeeeee ma che volume alto!”. Stavi a casa, e ti regolavi il volume come preferivi. Sempre che tu sia in grado di trovare i pulsanti sul telecomando.
La scema si è dimenticata i due episodi precedenti, ma sono sicuro che anche se li avesse visti prima di entrare non avrebbe capito niente lo stesso. Di conseguenza investe il fidanzato di domande assurde tipo “eeeeeee ma è quello lì biondino che deve diventare re?”. Il fidanzato alle prime risponde, poi passa, come molti altri attorno a noi, a fare sssssssssssht.
La scema, quando Frodo ricorda le prelibatezze della sua terra, esclama “eeeeeeeee che buone le fragole con la panna!”.
La scema, offesa dall’ennesimo sssssht del fidanzato, si addormenta. Mi volto e la guardo, fa quasi tenerezza. Si vede che è stanca: probabilmente è svenuta cercando di capire quello che sta succedendo sullo schermo.
Quando si riprende stanno scorrendo i titoli di coda. Mi alzo, le faccio un sorriso e le passo davanti per andare via. Mi guarda scocciata e brontola, perchè per un attimo le ho coperto lo schermo. Mi ribolle il sangue, poi capisco di averle coperto l’unica parte del film che stava capendo: brava scema, almeno sai leggere.

26. gennaio 2004

Birthyesterday

Eh sì che ho festeggiato. Verso le 20.15 ero già piuttosto storto, ma niente in confronto a come stavo verso le 3 e mezza. Che poi non sto mica mai male, riesco a gestirmi almeno da non star male: diciamo così, lo stomaco lo gestisco e la testa un po’ meno. Bello però, gli amici più amici c’erano tutti. Di più non so dirvi, mi piacerebbe, ma non ricordo granchè. Ci sono anche delle foto… ma meglio lasciar stare, vah!

23. gennaio 2004

Augurami!

Questo post ha l’unica funzione di farvi appoggiare qui i vostri auguri al sottoscritto per i tanto menati (neanche tanto daiiiii)

22. gennaio 2004

Ricordi

Stavo scrivendo un post di quelli tipici da data importante, sul genere “quello che ho visto in questi 30 anni”. Embè? Come se li avessi solo io, sti cazzo di 30 anni, a sto mondo. Quello che ho visto io l’han visto tutti da quelli che hanno dalla mia età in su, son mica da solo. Quindi fanculo al post celebrativo retroattivo similmalinconico. C’è solo una cosa che voglio ricordare, che ci tengo, che posso dire io c’ero e che mi fa venire gli occhi lucidi ogni volta. Qui, qui e qui.

21. gennaio 2004

Lingue diverse

Le dico “Mi piaci molto quando hai qualcosa di rosa addosso”. Mi aspetto una risposta del genere “grazie sei molto carino a dirmi una cosa così”, o perlomeno qualcosa di simile. Risposta reale:”Ah perchè con gli altri colori non ti piaccio?”.
Le dico “Sarebbe carino se venissi al mio compleanno”. Mi aspetto un “guarda mi piacerebbe tanto ma non posso” o un “magari ti faccio una sorpresa”. Risposta reale:”Se tu ci tenessi davvero, verresti tu da me!”.
Beh, il titolo per il campionato di salto triplo carpiato della frittata per quest’anno non te lo leva nessuno.

Which cocktail are you?

Prendendo spunto da oftp ho fatto il test “Which cocktail are you?”. Risultato?
“You’re a Martini! Gin and dry vermouth in a classic glass, shaken not stirred! You’re a classic kinda person who loves Italian food and adventure movies. You’re reliable, mature and confident.”. E io che pensavo di essere tutt’altro cocktail… eh beh… a 30 anni cosa potevo pretendere?

20. gennaio 2004

Orabasta

A proposito del post precedente, ho appena letto la newsletter del FuoriOrario:
Domenica 25 ci colleghiamo, in diretta via satellite da Napoli, con una sorta di “Sabina Guzzanti Show”, così com’era accaduto il 23 novembre, quando la Guzzanti era stata protagonista di uno spettacolo contro la censura, in particolare contro la sospensione (ed eventuale visione preventiva da parte della Rai) del suo programma “RaiOt”. Stavolta lo show-manifestazione, promosso dal Coordinamento Nazionale dei Girotondi e dei Movimenti, si intitola “Orabasta” per opporsi alla censura e a quelle che sono definite “leggi vergogna”. Accanto alla Guzzanti decine di ospiti, da David Riondino a Nando Dalla Chiesa, la musica live di Daniele Sepe, Almamegretta e Caparezza e i contributi video di Dario Fo e Franca Rame. Il Fuori Orario apre alle ore 20 e la trasmissione va in onda dalle 20,30 alle 23,30.” Bastava chiedere? A saperlo prima…
Beh, anyway, non potrò esserci, che quella sera lì ho già prenotato al cinema per il Signore degli Anelli.
P.S.: ma quanto mi sta sui maroni il termine “girotondo” e tutti i suoi derivati? Oh, mi escono le bolle…

E Raiot?

Scusate eh, ma…. e Raiot? Ci pensavo ieri sera, tanti casini, tante manifestazioni, tante belle parole, ma poi? Poi han fatto come volevano, eh? Voglio dire, era novembre, son passati due mesi. Evidentemente è il tempo che ci vuole per dimenticarsi di un torto subìto: io, in genere, ci metto molto meno… come dicono nell’Era Glaciale “sono troppo pigro per portare rancore”. Anche se sta volta mi piacerebbe tenerla a mente, sta cosa. Bene, segnamo anche questa.

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