04. dicembre 2003

Gente famosa

Ieri m’è successa una cosa strana. Per la prima volta ho conosciuto uno che ha scritto un libro che sto leggendo, che sarebbe poi questo. Il libro l’han scritto in due, io ho conosciuto quello meno famoso (ma molto meno famoso, non l’avevo mai sentito prima di leggere il libro).

Dal momento che quello che scrivono è in buona parte autobiografico, mi hanno presentato a lui e io avevo l’impressione, la certezza di conoscerlo già, di sapere già molte cose di lui. Impressione che mi è durata pochissimo. Dal libro avevo l’idea di una persona aperta, brillante, e invece stava lì in un angolo, parlava pochino, parlava di più il suo amico che faceva battute che non mi facevano ridere, ma cosa fai, sei lì da 2 minuti, ridi di cortesia. Vabbè oh, dico altre due cazzate e poi vado a prendermi una birra che lui qui (italianizzazione dell’emiliano “chilù”, ovvero “costui”) mi ha già rotto. Lo so, 5 minuti non bastano, ma non ho mica tutta la serata, io.

Beh, come primo incontro ravvicinato con un personaggio quantomeno pubblico in quanto persona col suo nome sulla copertina di un libro, poteva andarmi anche meglio.

Primo incontro? Ma cosa dico? Io una persona famosa già la conoscevo, solo che quando la conoscevo io non era poi così famosa.

Attenzione, squillino le trombe e trombino le squillo: la Chiappini. Tadaaaa. Come “chi è?”. Vabbè metto una foto lì in alto che così aiuta. Già, faceva l’università con me ed era stata con un mio amico, per un mesetto. Che tipo è, o meglio, era? Bah, allora era una ragazza tranquilla, chiaramente bellissima, secondo me più di adesso, e anche piuttosto alla mano, eravamo usciti a pranzo un po’ di volte che c’era lezione al pomeriggio e ci si parlava tranquillamente. Vabbè, non era certo la compagnona da farci una gara di rutti, però ho un bel ricordo. Sembra che stia parlando di una persona morta eh? Beh ora non mi sembra così alla mano. Si sa, il successo dà alla testa. Anch’io quel giorno che ho avuto 40 commenti a un post andavo in giro con un’aria che sembrava che il blog ce l’avessi solo io a sto mondo.