03. dicembre 2003

Un piccolo sfogo. Ne…

Un piccolo sfogo. Ne avevo già parlato qualche tempo fa, del mio amico che è andato a convivere con la sua ragazza, amica mia per la proprietà transitiva del findanzamento. Torno a parlarne perchè mi giran le balle, fì come mi girano.

Ultimamente, non si sa come mai, ma ho la netta sensazione di starle sui coglioni. Mi spiego meglio: in genere càpito a casa loro una volta alla settimana e io e il mio amico ci attacchiamo alla Giocastazione (Playstation se preferisci). Son già due o tre volte che mentre siamo lì nel pieno della foga agonistica mi salta fuori lei con un “portiamo il cane a fare un giro?”. Eccheccazzo!

Siamo sullo zero a zero fuori casa l’ultima giornata di campionato e te mi esci con ste cose? Che si vede che son fatte apposta, ma il perchè sinceramente mi sfugge. Non è che son lì tutti i giorni, passo una sera alla settimana. Bah. Il fatto è che poi chiaramente si spegne tutto e si esce. A parte ieri, che lui ha preferito stare lì a finire la partita.

Ha messo su un muso che strusciava per terra. E non lo capisco, davvero. Non mi ritengo invadente, proprio no. Ci ho pensato, ho soppesato, valutato, ponderato, e concluso che non sono invadente. Anche perchè non è che mi autoinvito, è lui che mi chiama, e se magari sono io a chiamare non c’è nessun problema quando mi dice no guarda stasera sto un po’ con lei. Probabilmente dovrebbe prima farsi rilasciare un permessino scritto che dia un valore legale al suo svago extrauterino.