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25 novembre 2003

Good boy

Il mio socio è un gran bravo ragazzo. Solo un po’ tanto puntiglioso. Diciamo così che lui è tutto quello che io non sono (e viceversa, chiaramente). Lui è preciso in ogni cosa che fa. Lui sa una marea di cose, ma di ogni argomento possibile. Quest’estate gli ho regalato una bottiglia di merlot croato, e ieri sera mi ha detto che l’ha bevuto. Automatica la mia domanda “Come era?”. Uno cosa dovrebber dire? A) Buono B) Così così (di peggio non puoi dire, è un regalo). E lui invece? “ti dico la verità? profumi buoni, molto fruttati, di bosco, soprattutto fragola lampone e amarena sotto spirito, colore un po’ opaco, scarico, in bocca cadeva, cioè, rispondenza naso-bocca = 0. Strano. Aveva comunque 12° quindi un vino non eccessivamente corposo. Tannini molto in evidenza, squilibrati.” Il mio occhio assume l’espressione intelligente della mucca che vede passare il treno. Per un attimo pensavo di essere finito a “Gusto” del TG5. Rinuncio a chiedere se era buono o no, onde evitare una dissertazione filosofica sulla soggettività del buono.
Ad ogni modo, si va d’accordo. Sì beh ogni tanto si litiga perchè quando si impunta, diocenescampi. Però la sua onniscienza (sempre che si scriva così) non te la fa pesare. Cioè, se ti spiega qualcosa che tu non sai (capita spesso) non lo fa per dimostrare che LUI SA, ma lo fa in modo che anche tu lo sappia, te lo spiega finchè non capisci o finchè non invochi pietà. E’ questo il suo bello.
Ecco una cosa sulla quale non ci troveremo mai: la musica. Mi ascolta gruppi della scena indie (anche questo, si scriverà così?) rock e cose di etichette indipendenti, robba alternativissima che io non ho mai sentito (Fugazi il primo nome che mi viene in mente). E mi sta bene, solo che l’altro giorno, in macchina, mi ha chiesto di togliere il cd di De Andrè perchè gli dava fastidio. Mi son venute le bolle. “Ok, metto su Vasco?.” “No dai, troppo di maniera.” Bava alla bocca. “Va bene, allora Silvestri” “Umf…” Mi fermo. “Senti, questi sono i cd che ho in macchina, scegline uno e la facciamo finita”. Siam tornati a casa ascoltando Radio 24.

6 commenti

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1. utente anonimo ha scritto il 25 novembre 2003 alle 10:11

Sembra un po’ il Postiglioni di Compagni di scuola. 🙂 Zanna

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2. utente anonimo ha scritto il 25 novembre 2003 alle 10:11

ah, dimenticavo, la prossima volta che rifiuta Silvestri, apri lo sportello ed indicagli la via.

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3. utente anonimo ha scritto il 25 novembre 2003 alle 11:57

Zanna: a me ricorda pericolosamente mEDia invece..

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4. parmachiara ha scritto il 25 novembre 2003 alle 13:51

A quanto pare trovarsi un socio oggi non è mica facile..Tanti se lo scelgono e poi lo maledicono..Ci capiamo. Sempre per guardare il lato buono delle cose..beh, almeno è una brava persona, onesta e soprattuto NON ARROGANTE, che per chi ne sa come lui è un bel popo’ di pregio! E ci capiamo anche qui. Altro lato positivo? Ti tempra il carattere e la pazienza 😛 e quando sarai indeciso sulla scelta di un vino per fare bella figura ad una cena ufficiale..saprai a chi chiedere consiglio 🙂 Certo che quel “Vasco, troppo di maniera”..è difficile da perdonare (ok, anche De Andrè e Silvestri, ma io sono di parte!). Un beso :-*

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5. pandora ha scritto il 25 novembre 2003 alle 16:32

Io al posto di due soci c’ho due jene (e me li so’ pure scelti!). Cmq, la cosa che mi darebbe più fastidio è che il tipo vive un po’ troppo nella sua testa: sei in macchina altrui con relativa musica altrui, bevi un vino regalato da chi interpella e stai a ffa er difficile: vuoi mostrare almeno un po’ di buona creanza?!?!? Però, se come socio è tranquillo, tienitelo stretto 😉

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6. utente anonimo ha scritto il 29 novembre 2003 alle 23:48

Te lo meriti :)))))

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