18. ottobre 2003

Toh. Chi c’è.

Tre long island. Quasi troppi. Sicuramente troppi per continuare la mia astinenza dal fumo: era una settimana che non toccavo una sigaretta e ieri ho ripreso. Tanto, col fumo che c’era là dentro, sigaretta o no, era come se fumassi. Tre long island sono un po’ troppi anche per stare in pace e serenità col mondo: avrò chiesto scusa a 20 persone mentre ballavo… già, non ero dei più statici. Tant’è che poi quando mi sono accorto che stavo passando dal simpatico ubriachello al rompicoglioni mi son tolto e sono andato ad appoggiarmi contro un muro. Facevo ciao con la manina agli altri che continuavano a chiamarmi in pista: sì sì arrivo, prendo un po’ d’aria.
Che gran bel posto, pensavo, mi sembra di essere a casa. Di vista ormai ci si conosce quasi tutti, se qualcuno ti prende contro non si arrabbia nessuno, capita con tanta gente, perchè star lì a prendersela? Mi rigiravo questi pensieri di pace e tranquillità col mondo, tenuti su dai tre di cui sopra, e stavo davvero bene. Come sto bene, pensavo, e pensavo anche che l’ultima volta che mi ero trovato in quel punto con pensieri positivi in testa una ragazza, mai vista prima e mai più vista dopo, mi aveva baciato per poi chiedermi una sigaretta. Che gran posto che è questo.
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