22. settembre 2003

La Cisa

Code. Interminabili code. Ho passato così il pomeriggio, ieri, cercando di svalicare la Cisa e tornare a casa. Vaffanculo a chi decide di lasciare i cantieri aperti nel fine settimana. Anche se devo dire che non mi dispiace granchè stare in coda, o almeno non mi innervosisco come tutti gli altri. Tiro giù il finestrino, fumo la sigaretta, faccio la chiacchiera con la macchina a fianco. E poi se c’è una carina si lanciano sguardi e se di là ce n’è allora scatta il gioco dell’elastico, che le due file non si muovono mai insieme, e prima mi allontano io, poi lei ripassa e va avanti lei. Un continuo sorpassarsi e ritrovarsi. Metaforicamente, sono in coda da una vita. Sarà ora di chiudere qualche cantiere?