18. luglio 2003

Son stanco, scrivo poco per

Son stanco, scrivo poco per quello.
Lavoro, mangio, dormo e litigo.
Sto litigando con tutti: la morosa è la prima, ci capiamo poco, ci vogliamo capire ancora meno, quindi si litiga.
Poi litigo con chi lavoro, che col caldo la gente secondo me gli si gonfia il cervello e diventan stupidi come raccontava quella leggenda metropolitana sui dobermann. Gli si gonfia il cervello nella scatola cranica e diventano stupidi.
Litigo con i miei, che volan parole non appena ci si incrocia, che mia madre non sopporta quel mio modo di rispondere che la fa andare in bestia. Giuro che quando capirà che parlo così apposta perchè so che la fa andare in bestia, smetto.
Litigo anche col mio cane, che capisce meno del solito, o forse di più, che l’altro giorno dovevo fargli il bagno ma non ho nè toccato la canna dell’acqua ne gli ho fatto vedere il guanto che uso per lavarlo, ma è bastato dirgli “andiamo” che è volato nella cuccia, impuntato contro le pareti che sembrava il cane di Manolo.
Che proprio non capisco, vi sembro indisponente? Vi sembro maleducato? Eh, cazzoni?