11. luglio 2003

La vicina canterina ha sinceramente,

La vicina canterina ha sinceramente, dal profondo del cuore, stracciato i maroni.
Stamattina ha cominciato alle 7.30 ma non con le arie delle opere e operette, no no, stamattina aveva le canzoni di chiesa. Ho aperto mezzo occhio con “Oooooo saaaantaaaaaa veeeeergineeee preeeeegaaaaa per meeeeee…” che entrava dalle finestre e mi rasoiava le orecchie. Vecchiaccia malefica, non è giornata. Già non ho un bel rapporto con la chiesa (già, non sono credente… al massimo mi considero uno sperante) se poi mi canti le canzonacce il rapporto si incrina ancora di più.
Ti ci vedrei, vicinaccia, nel paesino di montagna dove da piccolo andavo in vacanza, ti ci vedrei a messa a far la gara con le altre signorotte del paese. Già perchè là la messa non è un rito religioso, e nemmeno un motivo di incontro, no, è una gara. Ci si sfida sia sull’altezza delle note che sul tempo. Chi arriva più in alto con la voce va a casa soddisfatto, ma questa è una classifica piuttosto statica, dal momento che la regina è una, e incontrastata. Avevo provato a lanciare una sfida maschile puntando alla nota più bassa, ma dopo aver sfiorato l’ottava sotto il rutto mi hanno spiegato che non era il caso. La sfida sul tempo invece è particolare, perchè al contrario di tutte le sfide che si basano sul tempo, dove chi impiega meno tempo vince, lì sembra vincere chi impiega più tempo. E oooogni preghiera, oooogni canzone, ooogni lettura non si riesce mai a finire tutti insieme, perchè chi è in gara deve finire un pochino dopo “Aaamen…. men……………….. EN!” E brava la Teresina, oggi hai fatto la doppietta eh? Canto e tempo. Eh, son soddisfazioni…