01. luglio 2003

Cambiamenti

Io sono uno che… non so se si capisce bene come sono io. Mi sa che devo ancora capirlo anch’io. I’ mi son un che, quando amor mi spira, noto, e a quel modo ch’e’ ditta dentro vo significando. Sì, sono anche questo, ma non sono solo questo. Il problema è che io cambio, cambio troppo spesso. Cambio gusti, cambio interessi, cambierei anche macchina se avessi abbastanza soldi. Mi han detto che è perchè sono dell’acquario: sarà, ma a queste cose non ci credo granchè.
Ma in tutto questo cambiare, questo continuo mutare ci sono certi (pochi) elementi verso i quali non cambio, ed a questi quindi dò importanza. Suona un po’ ridicolo, per uno che vive di cambiamenti, dar valore a ciò che non cambia.
E’ per questo che ho pochi amici veri, si contano su di una mano, ma per questi farei di tutto. Loro ci sono da sempre, non sono mai cambiati ed è per questo che sono sicuro che saranno sempre lì.
E tu? già, anche tu ci sei praticamente da sempre, con la tua dose di emozioni da sbattermi addosso ogni volta che ci si incontra. Ed è un incontrarsi scostante, a tratti, sembri un’onda che si allontana, mai tanto, e poi torna, a volte burrascosa a volte piatta e tranquilla (“sembri quasi un’onda che, un’onda che, che si trascina me…”). Non ho mai creduto tanto nel destino, nel “già scritto”, ma sono convinto che da certe affinità non si possa sfuggire. Almeno non per molto.
E ora? Era uno sfogo questo? Magari volevo solo mettere un po’ di ordine. Sì, è proprio così. E dopo questa fatica, una strameritata sigaretta.