16. aprile 2003

Gli elicotteri sono un lavoro

Gli elicotteri sono un lavoro che io resto sempre a bocca aperta quando li vedo. Che finchè vanno in su e in giù mi sta anche bene, ma come fanno ad andare avanti indietro devo ancora capirlo. E se non fosse che me la faccio sotto solo a pensarci mi piacerebbe anche farmelo un giro in elicottero, ma io non volo mica… cioè, volare ho volato, ma se non volo mica più è meglio, che le ultime due volte che son salito su un aereo ha fatto dei numeri che è meglio se per un po’ non ci vado mica più sugli aerei.
E non mi devono venire a dire “veh che si muore di più in automobile che in aereo” perchè sta mica in piedi come ragionamento: mettete in giro tanti aerei quante sono le automobili poi vediamo chi muore di più. Che poi la macchina la guido io e se mi vado ad ammazzare son fatti miei, ma l’aereo lo guido mica io e morire perchè un altro non sa mica guidare proprio non mi piace come prospettiva.
E poi l’aereo c’ha tante cose che si possono rompere e quello che chiamano “fattore umano” è troppo importante per una roba che non sta appoggiata per terra: metti caso che quel giorno lì era il giorno di stipendio e il meccanico degli aerei che deve fare le riparazioni o la manutenzione ci han dato meno soldi e c’ha le balle girate e fa male il suo lavoro? Se succede uan roba così al meccanico delle macchine mal che vada rimango a piedi e il giorno dopo glielo vado a spiegare io che non si meritava neanche metà dello stipendio ridotto che c’han dato, ma se succede al meccanico degli aerei ci va mica nessuno a dirgli che è meglio che cambi mestiere.
Tutto sto ragionamento giusto perchè mi è appena atterrato un elicottero davanti a casa, un elicottero dell’elisoccorso. Che tra tutto il tempo che c’ha messo ad arrivare, atterrare, caricare, ripartire secondo me facevan prima a portarlo via con l’ambulanza.
Bisogna che lo scriva da qualche parte, che se sto male voglio andare via in ambulanza. E se mi fanno guidare è meglio.

Bella roba… bella roba davvero.

Bella roba… bella roba davvero. Tutta sera in casa che non riuscivo mica ad uscire che ero a letto con la schiena bloccata e cosa posso fare? Mi metto a mandare dei messaggini stupidi che magari mi arriva un po’ di simpatia indietro e mi fa stare un po’ meglio. Messaggini di un certo spessore tipo “Ciao sono Gilbert e sono un alieno che si è infilato nel tuo cellulare e quello che stai toccando è il mio pisello. Da come sorridi vedo che ti piace”o tipo “Aderisci anche tu alla Giornata Mondiale contro l’intolleranza gay! Invia un sms ad un amico frocio, come ho fatto io.”. Ora, a parte il termine “frocio” che magari non è dei più politically correct mi sembra che la simpatia inviata fosse ben sopra la media. Risultato? Per fortuna che mi sono addormentato che se dovevo star sveglio ad aspettare ero ancora lì che guardavo il display. Certe volte mi sembra di non averci veramente un cazzo da fare. Tipo adesso.