15. aprile 2003

Mi faccio male

Che se ci penso bene io mi faccio male in dei modi, ma in dei modi che secondo me mi faccio male solo io così. Che ormai non mi stupisco neanche più di come mi faccio male in modo strano, che ci devo pensare su bene per rendermi conto che c’è qualcosa di strano nel modo che ho di farmi male.
E se ci penso su mi viene in mente di quella volta che mi son fatto male giocando a squash, che va bene che ero arrugginito ma farmi uscire una spalla (la chiamano lussazione quei professoroni del pronto soccorso) per una battuta troppo forte mi sa che ce n’è pochi.
Per non parlare di quella volta che son caduto in centro perchè sono inciampato e avevo le mani in tasca, che non son mica riuscito a toglierle e mi han ritrovato lì per terra ancora con le mani in tasca che non venivan fuori e mica ce la facevo a tornare in piedi. Alle cinque e mezza del sabato pomeriggio ti fai più male all’orgoglio che alle ginocchia.
E non saran mica tanti quelli che si spaccano un labbro sull’asfalto volando via in avanti dalla bicicletta perchè un bambino gli ha tirato una pallonata in mezzo ai raggi della ruota davanti.

Che poi se dietro le cose ci guardi bene c’è sempre il lato di culo:
– quando son volato dalla bici son finito in mezzo a un incrocio che potevano anche tirarmi sotto
– quando m’è uscita la spalla poteva anche diventare una roba cronica invece è sempre rimasta dentro dopo quella volta lì
– quand son caduto in centro…

…mi sa che il lato positivo non c’è mica sempre sempre.

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